lunedì, 23 aprile 2007,02:16
imparare dai propri errori.
cos'e' l'errore?
quando il nostro cammino gira, quando prendiamo una strada sbagliata?
cos'e' lo sbaglio?
e' la direzione che non avremmo dovuto prendere o l'essercene accorti troppo tardi..?

ho fatto tante cose.. perche' ne ho avuto il tempo
perche' per poco mi sono fermato a farle
perche' cerco ancora la mia strada..
il tempo pero' e' inclemente, passa e inganna

per sei mesi non ci sono stato.
me ne accorgo adesso dopo un paio di settimane
per me il tempo non e' passato.. si e' semplicemente congelato, ma in realta'.. qui e' passato eccome. ho dato per scontato cose che non lo sono affatto. ecco l'errore. ecco cos'e' lo sbaglio. ma e' solo questo?

dove sto andando... un pensiero ruvido tagliente mi e' passato davanti scarnificandomi la mente e il corpo.
il fallimento.
fin'ora me la sono sempre cavata.. piu' o meno semplice mi sono trovato sempre in piedi e questo grazie anche a chi mi e' sempre stato vicino, sopprattutto a loro. eppure, anche questo a volte l'ho dato per scontato.

con un passo deciso si ha la resa dei conti e allora..
si ho paura.
fallire.. non me lo sono mai concesso, mai perdonato. vorrei partire, lasciarmi tutto alle spalle ma non farei altro che trascinare tutto quanto fino all'ultimo respiro. non voglio lasciarmi tutto alle spalle. devo scriverlo, e lo sto facendo perche' questi pensieri non rimangano una nebbiolina del mattino pronta a diradarsi alle prime luci del sole.

devo ricordare. imparare dai miei errori

con poco vento si vedono sul mare delle macchie che variano di tonalita', li' c'e' piu' vento o non ce n'e' per niente. dicevo sempre a gli allievi che ho avuto come lo dissero a me quando ero io l'allievo:

"il buon marinaio si vede con poco vento"
mi trovo adesso in una giornata di sole, perche' tanta e' la luce che emanano tutte le meravilgiose persone che mi circondano, il vento e' leggero, leggerissimo, anche se tira sempre da una direzione piu' o meno variabile a volte mi trovo nei refoli a volte nella bonaccia.

che faro' se la bonaccia prendera' il sopravvento?
quanto durera' la bonaccia? saro' in grando di timonare questo corpo ancora giovane in una buona direzione per invecchiare e morire?
ancora una volta il tempo mi beffa. in avanti e cosi' lontano.. in dietro cosi' poco e senza ritorno.
le aspettative di una vecchia coppia che mi accolse tra le braccia e che mi ha cresciuto come un figlio, di mio fratello che farebbe di tutto nel nome del nostro affetto, delle mie zie.. un po' sorelle materassi e molto amiche pu' che parenti, i miei straordinari amici

tutto questo pesa enormemente

a un certo punto ci si dovrebbe sistemare.. quanto meno per poter accogliere un cucciolo di uomo
ma a che prezzo? partire, restare, accettare un lavoro che tanto priva per ottenere... ottenere cosa?
indipendenza?
soldi?
sicurezza?
quanto tutto questo puo' essere valutato al peso della soddisfazione? la realizzazione? quanto tempo ho ancora per scegliere? forse posso inventarmi tutto.. forse e' gia' troppo tardi.. devo riflettere e non so ancora su cosa. aspirazioni sogni attitudini.. confini labilissimi.

il tempo passa e le porte si chiudono alle spalle.. molte ne ho chiuse per arrivare qui e adesso sto chiudendo anche questa. ce ne saranno nuove da aprire? dove?
anche il ramingo ogni tanto si perde...
anche gli odori portati dal vento ogni tanto vengono da cosi' lontano da perdere la loro natura..
anche il cielo e il mare ogni tanto beffa e sorprende...

il buon marinaio si vede con poco vento.. perche' c'e' troppo tempo per riflettere
author: Arkaneo
category: barra al bando
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