domenica, 30 aprile 2006,16:12

Spesso ho una strana senzazione, ne parlavo ieri sera con un mio carissimo amico..
la senzazione di essere fuori dal tempo, effettivamente lo siamo lo spiega molto bene Bach ma intendo una cosa ancora differente. Non mi sembra di essere nel posto sbagliato ma nel tempo sbagliato. Ogni tanto mi giro intorno e rimango spiazzato, impaurito o disgustato a seconda di cosa mi circonda, cosa faccio qui? In che anno siamo? Quanti anni ho?? E' terribile.
Sono figlio in un tempo che non mi appartiene.
Provo sentimenti persi, mi commuovo per ricordi di avvenimenti che non appartengono a questa mia esistenza, perso come Offlaga Disco Pax in Tatranky.
Vuoi che mi manchi il centro del mio mondo.. Perche' e' vero. Sei sicuro, sai dove stai andando, magari ci stai pensando magari hai voglia di cambiare, non torneresti mai indietro e ripeteresti ogni singolo errore che hai fatto nella tua vita perche' sei soddisfatto di quello che sei, hai al fianco persone che credono in te, che ti vogliono bene, insomma sei un uomo felice.
Ma nel quadro manca la pennellata finale. Una donna, non una donna qualsiasi, La Donna, la tua compagna, la tua amica, la tua amante, la tua insegnante, la tua allieva, la tua irrinunciabile meta'.. Tutto in un corpicino tenero e caldo che ti si accoccola piu' stretto mentre gia' con la sua testa sulla tua spalla che gli fa da cuscino mugugna con quela voce di angelo qualcosa che non riesci a decifrare. Una carezza leggera per non distoglierla dai suoi sogni sui capelli, buona notte tesoro.. Si', dorme, ora posso riposare anche io.
Bhe' forse mi sono lasciato un po' trasportare.
Offlaga e' un genio, e' vero "Ci hanno preso tutto!! Ci hanno preso tutto.." un urlo disperato di un uomo che si e' accorto di quello che sta succedendo intorno a noi dove il comunismo e' ormai solo piu' lettere, suoni di cui in certi posti fa figo riempirsene la bocca.
Compagni, le lotte, una volta ci credevamo di piu' io ci ho sempre creduto, perso nel tempo, compagno perche' non ci credi! Perche' hai paura! E poi ti guarda con occhi perplessi perche' invece di chiamarlo gianni l'hai chiamato compagno..
Quei stessi compagni che oggi! che oggi! si ergono a difendere la parita' uniforme delle classi e dei sessi.. militari di merda... dovete morire tutti.. dieci cento mille nassirya eh si! Sei proprio un compagno figo! Occhi perplessi, ah gia' non ci si chiama piu' cosi' vero?

Che tristezza.

Ma sono un uomo semplice e come nella canzone di prima anche a me basta poco per sentirmi meglio.
Sul Manifesto
una foto di due soldati che si stringono tra loro per il dolore della morte degli ultimi tre caduti italiani in iraq come sfondo il c-130 pronto a partire col suo pesante fardello.
Sotto una scritta:
"Torniamo a casa"
Che bel regalo! Si'! Torniamo insieme! Torniamocene a casa!
Come facciamo a parlare di fratellanza se ci dividiamo cosi' in casa nostra! Come facciamo a sognare un mondo migliore se l'amore rimane nelle nostre parole e non penetra nel cuore, odio terribile odio, dolore nei pensieri, basta. Vogliamoci bene! E' bellissimo, proviamoci!
Basta crederci!

author: Arkaneo
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sabato, 29 aprile 2006,15:41

Che giornata! Il sole splende e dopo una capatina a casa riparto per andare in giro, libero per i fatti miei. Mi rimane un dubbio da ieri sera..
Quando per scaldare un po' di sake' (l'ennesimo giro) sono riuscito a disintegrare un barattolo di vetro dei sughi dopo averlo tirato fuori dal forno...
Come fanno al ristorante cinese..! L'ideale sarebbe il forno a microonde ma si da il caso che ne sia sprovvisto e di comprarlo non ci penso nemmeno! Almeno non ora che sono sempre in giro sparso per il mondo..
 
Ieri sera la si e' passata con amici a casa mia a bere, ridere, scherzare e a giocare ad un gioco di societa' che ho trovato qualche tempo fa
dopo quasi 4 anni di ricerca!
"Once upon a time" un gioco di narrativa  dove si inventa insieme una favola con draghi principi e regine, pastorelle e maghi cercando di portare la storia verso il proprio personale finale!
Una scusa per tornare a sognare e raccontare i propri sogni!

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venerdì, 28 aprile 2006,22:12

Si', ci sto prendendo gusto con questo blog! Una buona rete acchiappa pensieri,

un giorno scrivero' del mio taccuino, coraggioso e fedele compagno partito per un viaggio che spero lo porti lontano.

 

Sono a casa ora, tranquillita'... ne sento l'odore, il sapore, un breve intervallo dagli imprevisti di una dura settimana. Un intervallo che vorrei potesse durare di piu'.. Non che mi dispiacciano ma ogni tanto e' bello tirare un sospiro di sollievo.

Le difficolta' si allontanano, le ferite si rimarginano, nuova energia per una nuova avventura

 

Pace.

 

Casa, Torino.. la primavera.

Torino e' sempre bella ma a primavera sboccia in un tenero avvolgente calore, sbocciano le ragazze, nei loro occhi una nuova luce scintilla vispa e incantatrice.

Gli abiti pesanti che costringono perfino lo spirito lasciano spazio a drappi leggeri sospesi nel vento, i germogli nei giardini, fiori di campo spuntano ovunque.

E la sera, un prato una bottiglia di vino e amici sinceri in una citta' che riscopre la bellezza di una passeggiata, di cantare alla luna.

Torino, la mia citta'. Dove e' sempre bello tornare.

author: Arkaneo
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giovedì, 27 aprile 2006,19:05

Sono partito e ancora una volta sono riuscito a tornare, quasi
tutto intero, sopra tutto quanto una parola sola, insistente,
forte..: perche'? E' una delle cose che mi piace di piu' in
assoluto camminare per i boschi sotto il sole, le stelle o la
pioggia ma tutto ha un limite! ho in bocca ancora tutto il
sapore della sfida, i miei limiti superati di poco, volta dopo
volta, perche'?
Se non mi piacesse cambierei vita, avrei una vita. Tacere,
sparire.. Forse e' ora di finirla, eppure.. C'e' ancora qualcosa
che manca. Il gusto della sfida e' ancora troppo dolce per farne
a meno.
Il wyrd e' potente.. Se non facessi questo per una sua precisa
trama del wyrd non sarei qui. Avrei smesso da tempo, non sarei
arrivato a questi livelli.
Quando incominci un percorso che non ti appartiene sei rallentato,
rifiutato, tante pietre insidiano i tuoi piedi facendoti inciampare.
Magari hai un desiderio, fare qualcosa, diventare qualcuno ma
dobbiamo fare sempre i conti coi nostri debiti karmici, la nostra
leggenda personale.. Carissimo amico saresti un ufficiale
di marina eccezionale non avessi affondato troppi mercantili
britannici nella seconda guerra mondiale.. Mi dici che ti manca
il mare e ora dopo una esistenza o chissa' forse di piu' non ti
ci puoi piu' avvicinare. Peccato, mi sarebbe piaciuto portarti in
barca, ci saremmo divertiti a giocare col vento..
Fin qui per me la strada e' stata in discesa, e' la mia strada per ora.
C'e' un perche'!
Il mio devo capirlo ma quanto tempo ho? Quanto devo ancora soffrire?
Campanellini d'allarme mi suonano intorno, il mio corpo comincia
a vacillare e la mia testa scappa in luoghi dove non c'e' fretta,
odio e dolore. Devo capire.. C'e' un messaggio in tutto questo.
orecchie tese e attento ai particolari, gaia mi guidera' ne sono sicuro

author: Arkaneo
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martedì, 25 aprile 2006,15:06

Silenzio, terribile pace. Polvere e sassolini smossi dal mio passo risuonano quasi assordanti.
Da quanto sto camminando.. Ogni passo una fitta.
Fa male, eppure.. c’e’ qualcosa di magico in questa notte.
La luna piena splende e illumina questo spazio alieno al giorno.
Gracidano le rane, uccelli si parlano tra le canne. I passi, le rane, gli uccelli eppure silenzio.
Mi giro e scorgo la figura di Piero a pochi metri da me, sorride, solleva il pollice ansimando.
Fa freddo eppure il sudore impregna il pile e imperla le nostre fronti.
"Ale, dimmi la verita’.. quanto manca?", prendo la carta quando la notte inganna il mio piede.
Terra.
Lo zaino mi ha intrappolato, tra un gemito e l’altro mi scappa un ghigno di scherno.
"Stai bene?"
"Eh! No, caxxo!! Dammi una mano!"
In un attimo sono in piedi. La caviglia e il ginocchio malconci ma va bene, possiamo continuare.
Nuovamente silenzio impenetrabile..
Il fiato corto.
Gli spallacci che segano le spalle.
Mancano ancora cinque chilometri Piero e non so come dirtelo.
"Non mollare Piero!"
"Non molleremo, Ale"

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